SAN BONAVENTURA DA BAGNOREGIO: LA LUCE DEL DOTTORE SERAFICO
L’opera dedicata a San Bonaventura, attualmente custodita nella storica Chiesa di San Francesco a Bagnoregio, non è soltanto una commissione sacra, ma un dialogo intimo tra il Maestro Raffaele Ciotola [cite: 2025-12-14] e uno dei giganti del pensiero medievale.
L'Alchimia del Sacro In questo capolavoro, Ciotola fonde la maestria della tecnica classica con la vibrazione dell'arte sacra contemporanea [cite: 2025-12-14]. La pennellata, densa e appassionata, non si limita a ritrarre il Santo, ma ne evoca l’essenza mistica. La tavolozza vibrante trasforma la figura del "Dottore Serafico" in un’icona di luce, capace di parlare all'uomo moderno con lo stesso fervore con cui Bonaventura illuminava il Medioevo.
Un Ponte tra Terra e Cielo L'opera si radica profondamente nel territorio di Bagnoregio e Viterbo, creando una continuità ideale tra le radici storiche del Santo e la sensibilità estetica del Maestro [cite: 2025-12-14]. Attraverso una composizione che bilancia rigore teologico e libertà espressiva, Ciotola riesce a rendere tangibile l'invisibile, trasformando la tela in un ponte che unisce la sapienza filosofica alla pura contemplazione visiva.
Oltre l'Estetica: Uno Strumento di Fede Ogni tratto del dipinto comunica pace e introspezione, elevando l'esperienza del visitatore oltre il puro fatto artistico. La presenza di quest'opera nello spazio sacro genera un’atmosfera di serenità devozionale, confermando la missione di Raffaele Ciotola [cite: 2025-12-14]: mettere l'arte al servizio dello spirito e delle grandi figure che hanno segnato la nostra cultura cristiana.
IL MAESTRO RAFFAELE CIOTOLA: L'ARTE COME MISSIONE E RIVOLUZIONE
Le Radici e la Formazione
Nato a Napoli il 17 ottobre 1964, Raffaele Ciotola [cite: 2025-12-14] manifesta precocemente un’indole artistica sostenuta da una profonda sensibilità materna. La sua solida base tecnica si forgia all'Istituto Statale d'Arte "Filippo Palizzi" di Napoli, dove nel 1983 consegue il diploma di maturità artistica e il titolo di Maestro d'Arte [cite: 2025-12-14]. Fondamentali per il suo stile sono stati gli incontri con maestri del calibro di Franco Girosi e Luigi Signore [cite: 2025-12-14].
Un Artista Multidisciplinare
La creatività di Ciotola non si esaurisce sulla tela. Sotto la guida del maestro Renato Guelfi, intraprende una carriera come cantante lirico che lo porterà a calcare prestigiosi palcoscenici nazionali [cite: 2025-12-14]. Questo connubio tra voce e colore conferisce alle sue opere una musicalità visiva unica, caratterizzata da un uso intenso del colore e da chiaroscuri carichi di energia vitale [cite: 2025-12-14].
L'Impegno Civile e i Movimenti Artistici
Dalla fine degli anni '90, la produzione del Maestro subisce una metamorfosi etica. La sua arte diventa uno strumento di impegno civile contro l'omofobia e ogni forma di discriminazione [cite: 2025-12-14]. Da questa urgenza nascono tre correnti rivoluzionarie:
- Stop Homoph Art: Per i diritti e la dignità universale [cite: 2025-12-14].
- Rock Art Ciotola: Dove icone mondiali vengono elevate esteticamente attraverso tatuaggi simbolici [cite: 2025-12-14].
- Finger Art Ciotola: Una corrente unica dove il dito non è il mezzo, ma l'opera stessa che sostituisce il volto, ridefinendo il concetto di identità [cite: 2026-01-12, 2025-12-31].
Riconoscimenti Internazionali e Istituzionali
La grandezza del Maestro è testimoniata da traguardi che superano i confini nazionali:
- Museo di Fatima (Portogallo): L’opera "La Madonna di Fatima" è parte della collezione permanente [cite: 2025-12-14].
- Presidenza della Repubblica: L’opera "Italia contro il razzismo" ha ricevuto il plauso ufficiale del Presidente Sergio Mattarella [cite: 2025-12-14].
- Arte Sacra: Il suo "San Bonaventura" è esposto nella Chiesa di San Francesco a Bagnoregio [cite: 2025-12-14].
- Parlamento Europeo: Il suo lavoro ha suscitato l'attenzione di Jean-Louis Cougnon, confermando il valore universale dei suoi messaggi anticonformisti [cite: 2025-12-14].